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controriforma 1 (sf.)
Azione intrapresa dalla chiesa cattolica (XVI-XVII sec.) contro la riforma protestante condotta da Lutero per combatterne l'avanzata. Già nel XV sec. era fortemente sentita l'esigenza di una riforma per contrastare il protestantesimo. Il momento topico fu il concilio di Trento (1545-1563), nel quale vennero riaffermati alcuni capisaldi del cattolicesimo, quali il principio dell'unità indissolubile della chiesa, la supremazia del papa sul concilio e il dogma cattolico. Furono meglio precisati la natura e il valore dei sacramenti così come la struttura gerarchica della chiesa e il valore della tradizione. Insieme si avviò un processo di irrigidimento disciplinare e maggior severità nella formazione del clero. Vennero anche creati strumenti di repressione e prevenzione contro l'eresia e la propaganda non ortodossa, ossia l'Inquisizione romana (1542), la congregazione dell'Indice (1571) e il ricorso al braccio secolare.
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