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califfo 1 (sm.)
Termine arabo (che significa "successore del profeta", "vicario") assunto in un primo tempo dai successori di Maometto, poi passato a indicare i capi religiosi e politici musulmani. Inizialmente era elettivo, quindi fu ereditario a partire dal 661. Politicamente, l'impero arabo dopo le dinastie dei califfi abbasidi e omayyadi, si frammentò dando vita a califfati indipendenti da Baghdad; in Siria, Mesopotamia, Persia, nell'Africa settentrionale con i califfi Fatimidi e in Spagna con gli Omayyadi. Nel 1258, a seguito dell'invasione mongola, il titolo di califfo venne momentaneamente sospeso, ma nel 1517, i turchi ottomani conquistarono l'Egitto e, fino al 1924, i sovrani vincitori portarono il titolo di califfo.
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