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caso 1 (s.m.) In filosofia: Dal latino casum, da cadere ("cadere"). Il caso è tutto ciò che è imprevedibile e non asseconda alcuna legge. Vi sono tre significati principali del termine: 1. Il concetto soggettivistico che attribuisce il caso e l'imprevedibilità all'errore o all'ignoranza dell'uomo; 2. Il concetto oggettivistico che attribuisce l'imprevedibilità al sovrapporsi delle cause; 3. Il concetto moderno per cui il caso è l'insufficienza di probabilità di previsione, ovvero la possibilità statistica sotto la quale non vi è alcuna garanzia di giustificare un rapporto di causalità . Nelle dottrine tendenzialmente irrazionaliste, che negano anche metafisicamente la possibilità che la realtà sottenda un ordine, il caso rappresenta l'unica legge che sorregge l'accadere degli avvenimenti, mentre nelle dottrine più o meno razionaliste, il caso rappresenta per lo più un errore o un'illusione, ritenendo il mondo rispondente a una legge che ne determina ogni aspetto, un mondo in cui ad ogni avvenimento corrisponde una causa o un motivo preciso. Dall'etimologia latina è possibile derivare il significato del caso come "accadimento imprevedibile" (con riferimento al verbo latino cadere, ovvero giungere da altro, inaspettatamente). L'imprevedibilità sottointende la mancanza di motivi o di cause necessarie che determinano gli avvenimenti.
Sinonimi: destino, episodio, evenienza, eventualità , fato
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