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clearing 1 (sm. invar.)
Procedura effettuata tra operatori che agiscono in rapporti reciproci, al fine di pareggiare il valore delle importazioni e delle esportazioni, senza ricorrere a scambi di moneta. La stipula di accordi di clearing tra due o più paesi (molto comuni prima e dopo l'ultimo conflitto mondiale) consente che gli importatori effettuino i pagamenti presso un istituto di credito del proprio paese (normalmente la banca centrale). È poi compito di questo ufficio regolare i conti con il proprio corrispondente all'estero e con gli esportatori nazionali, realizzando così movimenti valutari esclusivamente contabili come contropartita di spostamenti reali delle merci.
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