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crepuscolarismo 1 (sm.)
Termine creato da G. A. Borghese, per indicare l'opera di un gruppo di giovani poeti attivi all'inizio del secolo (Gozzano, Moretti, Martini, Palazzeschi). Fattore tipico dei poeti crepuscolari è l'attenzione all'introspezione e alle piccole cose quotidiane, espressa con toni malinconici e a volte ironici. Il crepuscolarismo fu fautore della rottura della metrica tradizionale attraverso uno stile discorsivo.
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