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dalai-lama 1 (sm. invar.)
Titolo con il quale si indica il capo assoluto del buddhismo tibetano (lamaismo); un tempo sovrano dello stato teocratico tibetano per concessione del Kubylai Khan, imperatore mongolo (XIII sec.), fino all'epoca della conquista del Tibet da parte della Cina (1959). Viene considerato l'incarnazione terrena del bodhisattva Avalokitesvara, dio protettore del Tibet. Il quattordicesimo dà lai-lama Tenzin Gyatso ha ricevuto il premio Nobel per la pace nel 1989.
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